Perlaia nasce da una storia d’amore.
E da un incontro che cambia il corso delle cose.
È il 2004, a Roma. In un luogo simbolo di incroci, musica e lingue diverse: l’Hard Rock Café. È lì che Valerio incontra Laia. Lei porta con sé un mondo più ampio: radici spagnole, formazione tedesca, uno sguardo aperto e internazionale. Due storie diverse che si riconoscono subito.
Da quel momento, il percorso diventa condiviso.
Valerio e Laia vivono e trascorrono lunghi periodi all’estero, muovendosi tra Paesi, culture e modi diversi di intendere il vino e il cibo. È lontano da casa che la loro passione per il mondo del vino si affina davvero: osservando, assaggiando, confrontando tradizioni e sensibilità.
Non è solo un viaggio geografico.
È un viaggio culturale.
Spagna, Germania, Italia: tre mondi che si intrecciano, tre approcci che si contaminano e si arricchiscono a vicenda. Da questa unione nasce uno sguardo nuovo, capace di tenere insieme identità e apertura, radici e movimento.
Perlaia prende forma proprio così.
Il nome significa “per Laia”: una dedica diretta, essenziale, senza retorica. Un vino che racconta l’incontro tra culture, la forza di un legame costruito nel tempo e la scelta di camminare insieme, anche quando le strade sembrano portare lontano.
Perlaia è il vino che rappresenta il lato più contemporaneo di Colle Picchioni.
Quello che nasce dal dialogo, dall’esperienza vissuta fuori, e torna a casa arricchito.
Non è solo una dedica personale.
È la storia di due mondi che si scelgono.
Ed è, oggi, una parte fondamentale dell’identità di Colle Picchioni.